mercoledì 29 luglio 2026

Quando le parole diventano preziose: un viaggio di Metodo Caviardage® con l'albo "La fabbrica delle parole"

 


Durante il percorso che mi ha portata a diventare insegnante certificata del Metodo Caviardage di Tina Festa®, ho dedicato parte della mia tesina alla relazione tra gli albi illustrati e la scrittura poetica. 

Tra tutti quelli che ho studiato e sperimentato, l'albo "La grande fabbrica delle parole" di Agnès de Lestrade, illustrato da Valeria Docampo è stato di gran lunga il più apprezzato perchè è un libro che emoziona.

Le parole hanno davvero un prezzo?

Nel paese raccontato dall'albo le parole si comprano.

Le più belle, le più importanti, le più profonde... costano tantissimo.

Chi è ricco può permettersi di dire tutto ciò che desidera.

Chi è povero deve accontentarsi delle poche parole che riesce a raccogliere qua e là.

È una metafora semplice, ma potentissima.

Mi ha fatto riflettere su quanto spesso dimentichiamo il valore delle parole che usiamo ogni giorno. Una parola può diventare una carezza oppure una ferita. Può costruire relazioni oppure distruggerle. Può far sentire qualcuno accolto, visto, amato.

E forse proprio per questo dovremmo sceglierle con la stessa cura con cui sceglieremmo un dono prezioso.


L'incontro con il Metodo Caviardage®

Quando ho immaginato un laboratorio ispirato a questo albo, mi è sembrato naturale affidarmi al Metodo Caviardage®.

Il Metodo Caviardage® ci insegna che la poesia non nasce necessariamente da una pagina bianca. Nasce dall'ascolto.

Tra centinaia di parole già scritte, alcune iniziano a chiamarci.

Le osserviamo. Le scegliamo. Le accogliamo.

E da quelle poche parole nasce qualcosa di completamente nuovo: una poesia che racconta proprio noi.


Il laboratorio di Metodo Caviardage® con la tecnica cut-up



Ho avuto la possibilità di sperimentare questo percorso con i miei figli ed abbiamo utilizzato la tecnica del Cut-Up.

Li osservavo mentre ritagliavano parole con entusiasmo, cercando quelle che sembravano brillare più delle altre. Una delle cose che mi ha colpita di più è stata la loro ricerca della parola "ancora", una parola che nell'albo assume un significato speciale e che loro hanno sentito il bisogno di ritrovare anche nelle proprie poesie.


Terminata la composizione, hanno iniziato a decorare i loro lavori con forme e colori ispirati alle illustrazioni del libro. Senza istruzioni, senza schemi rigidi, lasciando spazio soltanto alla creatività.




Un albo che parla a tutte le età

Ho proposto una attività simile anche agli adulti.

Una delle scoperte più belle di questa esperienza è stata vedere come uno stesso albo illustrato riesca a parlare in modo diverso a bambini e adulti.

I bambini entrano nella storia con spontaneità.

Gli adulti ci entrano con la propria esperienza di vita.

Ma entrambi arrivano nello stesso luogo: quello in cui le parole acquistano un significato autentico. Ed è proprio qui che il Metodo Caviardage diventa uno strumento straordinario. Non insegna semplicemente a scrivere una poesia. Invita ad ascoltarsi, a rallentare, a dare valore alle parole che scegliamo e a quelle che decidiamo di lasciare andare.

Quello che porto con me

Se questa esperienza mi ha insegnato qualcosa, è che le parole non valgono per quanto sono rare o costose.

Valgono per ciò che riescono a far nascere dentro chi le ascolta.

Da allora, ogni volta che apro La grande fabbrica delle parole, non vedo soltanto un albo illustrato. Vedo un invito a rallentare.

Ad ascoltare. A scegliere con cura.

Perché, in fondo, le parole più preziose non sono sempre quelle più difficili da trovare.

Sono quelle che arrivano al cuore nel momento giusto.

E forse sono proprio queste le parole che vale la pena custodire.

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