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sabato 30 maggio 2020

Storia kamishibai di Liana "Quello che il coronavirus non sa...."


Ho inventato questa storia per i miei bambini durante il lockdown da coronavirus di marzo e aprile 2020.
Durante la realizzazione mi hanno consigliato e aiutato i bambini.



Il portale Monza per i bambini ha pubblicato il video e reso possibile la divulgazione della storia.
Nella mia rubrica "Angolino di Liana" all'interno del sito Monza per i bambini trovate l'articolo con tutte le informazioni. Lo riporto anche qui: 

Ascolta e diventa protagonista della storia "Quello che il coronavirus non sa"

Angolino di Liana ci porta attraverso la meravigliosa tecnica del kamishibai a scoprire la storia di "Quello che il coronavirus non sa..." Ma attenzione bambini!! Per completare la storia abbiamo bisogno del tuo aiuto!!! Guarda il video e divertiti a creare il tuo pezzettino di storia! Per tutti i bambini che parteciperanno un graziosissimo giveaway appositamente creato da Liana li attende!!
Tutti i bambini che parteciperanno alla creazione della storia mandando il loro contributo a Liana riceveranno un giveaway creato da Liana!
Attenzione! Inviando la mail a Liana ( liana.montaruli@gmail.com ) con il vostro disegno autorizzate Monzaperibambini e Angolino di Liana a pubblicare i vostri disegni sui loro profili Facebook e Instagram e a contattarvi tramite email solo ed esclusivamente per inviare il giveaway creato. Nessun altro utilizzo verrà fatto della vostra email.
Avete voglia di ascoltarla anche voi? Eccola!


E' stato dedicato anche un articolo sul giornale "Il Cittadino di Monza" alla storia e alla mia iniziativa.


Riporto l'inizio dell'articolo di Giorgia Venturini.

Il teatrino in cartone in cui scorrono i disegni: "Così spiego il Covid-19".

L'iniziativa delle sevesina Liana Montaruli per i bambini: "e i piccoli ci raccontano il loro punto di vista".

Spiegare una pandemia ai bambini non è facile. Ma pensare che non abbiano capito il periodo difficile che stiamo vivendo sarebbe un errore. "Perché loro, in realtà, hanno capito tutto", parola della sevesina Liana Montaruli, la racconta-storie per eccellenza del paese coinvolta dal Comune in tante iniziative dedicate ai bambini. 
Liana, informatica e mamma di tre bimbi, ha trovato un modo tutto suo per comunicare con i più piccoli anche a distanza e continuare a raccontare storie: ha realizzato un piccolo teatrino di cartone dove far scorrere dei disegni da lei realizzati e su cui poi Liana ha costruito una storia raccontata in un video. Ora però chiede l'aiuto ai più piccoli: "Per le prossime storie ho chiesto ai bambini - spiega Liana - di rispondere alla domanda "quello che il coronavirus non sa" con un disegno e poche parole.


Sono davvero molto contenta perché la storia è piaciuta a grandi e piccini e ho avuto riscontri positivi da maestre e psicologhe. 😊 

domenica 13 ottobre 2019

Corso di Kamishibai




Sabato scorso, sabato 5 Ottobre, ho partecipato al corso di Kamishibai organizzato da ArteBarbini.
Il corso è stato condotto da Lisa Villa, formatrice Artebambini e referente della regione Lombardia ed è un corso riconosciuto dal Miur.



Nella prima parte della giornata Lisa, dopo un breve giro di presentazioni, ci ha raccontato la storia del kamishibai dalle origini ai giorni nostri.
Il kamishibai è "letteralmente un teatro di carta, un teatro d’immagini di origine giapponese utilizzato dai cantastorie. Una semplice tecnica di narrazione itinerante che arriva da paesi lontani e affascina non solo per l'intensità degli effetti scenici ma anche per l'immediatezza con cui è possibile realizzare immagini."

Lisa successivamente ci ha deliziato nel raccontarci “Il mio colore” di Faud Aziz mettendo in pratica tutti i suoi consigli sulla lettura ad alta voce e le regole di questo meraviglioso strumento.
“Il mio colore” è una storia molto carina che non conoscevo e devo dire che mi ha molto affascinato vedere le tavole che piano piano venivano sfilate dal teatrino di legno.


La seconda parte della giornata è stata un’esplosione di creatività perché Lisa ci ha divise in piccoli gruppi di 6/7 persone e dopo averci consegnato “la traccia”, un racconto preso da alcune della rivista Dada, abbiamo creato noi stesse le tavole da inserire del kamishibai, ognuna di noi ha realizzato una tavola.
Per creare le tavole abbiamo utilizzato la tecnica del collage e per farlo abbiamo avuto bisogno di tanti fogli di tutti i colori e sfumature possibili.
Abbiamo realizzato questi fogli noi stessi utilizzando tre colori primari, pennelli e tanti fogli bianchi che abbiamo iniziato a colorare.




Ecco la grande varietà di fogli una volta asciutti e sistemati. Un tripudio di colori e forme. Ovviamente questa parte è stata divertentissima (io ne avrò fatti una decina di fogli!!!) ☺




Lisa ci ha spiegato come progettare le tavole kamishibai e l’importanza del menabò: la bozza che ospita testo e disegno; una sorta di modello utilizzato per l’impaginazione di stampati.

Io sono capitata con donne fantastiche: Cristina, una impiegata ma anche e soprattutto una super tata, Michela direttrice di una scuola materna di Desio e Francesca, Rita, Simona e Laura super maestre e educatrici.

La nostra storia era ”Hoca e la luna nel pozzo”. Ecco il testo. 


Ci siamo messe subito al lavoro e abbiamo condiviso le nostre idee e ci siamo aiutate nella realizzazione delle tavole, tutte uniche e bellissime!!!!




Ecco le nostre tavole. Io ho realizzato quella del pozzo.



Ogni gruppo ha poi letto la propria storia ed è stato un momento emozionante.



Lisa ha allestito anche uno spazio libreria esclusivo per noi corsiste dove ho acquistato alcuni libri, le riviste Dada e ovviamente i kamishibai.



Grazie Lisa, e grazie anche a Francesca, la proprietaria della location “Il nascondino” a Limbiate, perché ci ha ospitate nella sua bella e pulita struttura.

Sono tornata a casa entusiasta e con tanta voglia di creare delle storie da presentare con il kamishibai ai miei figli e per i futuri laboratori in libreria.

Alla prossima e spero tanto che venga davvero organizzato il corso avanzato di Kamishibai. Un grazie speciale va alle mie compagne di corso per avermi regalato questa bellissima esperienza. :)

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